Mar 262014
 

Piacere di conoscervi io sono Alessia, Kira per gli amici, sono originaria della Toscana e abito in mezzo alle colline e ai boschi…peggio della nonna di Cappuccetto rosso!

Faccio cosplay da 3 anni circa andando x la maggior parte in ambito videogame, quando capita faccio anche degli original gothic.

Partecipo soprattutto ai raduni e alle fiere in Toscana…mi piace anche fare foto e piccoli set agli amici cosplayer durante le fiere e alle volte mi faccio odiare x le piccole critiche che esprimo nei loro confronti…

Vabbè penso di aver detto tutto!

Ci vediamo in fiera!

NDR: potrete leggere gli articoli di alessia sul portale; saranno firmati “Kira”

 Scritto da in 26 marzo 2014
Ott 082011
 

La prima volta che ho sentito parlare di Cosplay è stato dalla protagonista di un manga nel lontano 1997… e non avevo nemmeno capito di cosa si trattasse: pesavo fosse una stravaganza propria di personaggi famosi o forse si trattava di “parlare della vita privata di personaggi famosi”? Beh, almeno una cosa l’avevo azzeccata: “personaggi”!

Il Cosplay non mi è mai interessato molto… fino a quando ho capito di cosa si trattasse realmente. A farmi vedere cosa fosse il Cosplay è stata, a sua insaputa, Giorgia Vecchini grazie al suo sito www.giorgiacosplay.com: un giorno, di punto in bianco, ho scritto su Google quella parola che nella mia mente si confondeva con ‘gossip’, poi sono rimasto qualche ora davanti al computer rapito dal sito di Giorgia (che tra l’altro è bravissima); la sera, quando mi sono reso conto che non avevo lavorato per buona parte del pomeriggio, avevo finalmente capito il significato della parola Cosplay.

Il passo più grande che ho fatto nel mondo del Cosplay me lo ha fatto fare la mia fidanzata, anche perché se non fosse stato per lei non so se sarei entrato in questa fantastica dimensione. Quasi di punto in bianco un giorno mi chiede di andare a Lucca a vedere una fiera del fumetto perché voleva essere una cosplayer e lì, a sentir dire, ce n’erano tanti. Ne avevo sentito già parlare in passato dal mio “manga-pusher”, ma non avevo mai pensato di andarci, vista la distanza. Invece, quella volta, quasi senza nessuna possibilità di replica, la mia consorte è riuscita a farmi smuovere e così siamo andati al nostro primo Lucca Comics & Games.

Fantastico!

Non avrei mai e poi mai immaginato di trovare quello che ho trovato: a parte una quantità spropositata di manga, gadgets, accessori e giochi, la cosa più bella da vedere erano le persone, i cosplayer in primo luogo, che esistevano su un’onda portante diversa da quella della gente comune, erano tutti più leggeri, estetici, sognanti (nulla a che vedere con la ‘pesantezza’ del mio capoufficio). Sembrava di stare a metà strada tra sogno e realtà.

Lì ho deciso di essere cosplayer anche io.

Appena dopo la fiera ho impattato violentemente col detto “tra dire e fare…”, comunque è quando mi sono messo a tentare di creare un cosplay che è aumentata ancora di più la mia ammirazione per i cosplayer che nonostante “la vita” riescono a trovare tempo, energie e risorse per fare Cosplay. Comunque entro l’estate successiva ero anche io un “cosplayer”. Metto la parola tra virgolette perché la mia ragazza (che, ricordo, mi ha fatto fare il passo più grande verso il mondo del Cosplay) mi ha anche detto che quell’estate al Rimini Comics ho fatto un grosso passo indietro…

Anche se alcune persone vorrebbero che perdessi la memoria, io ricordo con nostalgia e quasi tenerezza il mio primo “cosplay”. Altre persone, più magnanime, asseriscono solo che chiamare quella cosa col nome di cosplay sarebbe stata una grossa esagerazione. Io invece penso che il mio costume fosse talmente perfetto e talmente reale che sembravo io stesso il personaggio e nessuno si è accorto che stavo in cosplay… anche perché stavo in short, scarpe da tennis, t-shirt e con un pallone da beach-volley in mano… a Rimini… d’estate… vicino alla spiaggia… ero perfetto! Ma nessuno si è accorto di me 🙁
Non posso inserire la foto del personaggio (Razor – Hunter x Hunter) perché è quasi impossibile trovarla su Google-images visto che non è che sia proprio uno dei personaggi principali.
Non posso inserire l’unica foto che ho (autoscatto) del mio “cosplay” perché mi è stato espressamente proibito.

Comunque, poi ho fatto cosplay per davvero e mi sono dilettato principalmente nella creazione di accessori. Sono anche entrato in possesso delle arti fondamentali di taglio e cucito… chi l’avrebbe mai detto!

Ed eccomi qui oggi, a scrivere su questo portale. Il mio scopo personale è far conoscere il Cosplay a quante più persone possibile, ricambiando, in un certo senso, il favore che è stato fatto a me.
Concludo con un appello: cari cosplayer (nuovi, affermati e veterani) mi raccomando, mettetevi in gioco, giocate e divertitevi, ma soprattutto non smettete mai di essere così splendenti ed estetici.

Key-Y

Key-Y presenta a Notte in Cosplay

...mentre presento a Notte in Cosplay

Ott 072011
 

Per anni sono andata alla ricerca di qualcosa, nulla mi dava soddisfazione, allora seguivo tristemente la massa: solito giro al corso, happy hours e discoteca. Più andavo avanti e più mi rendevo conto che tutto ciò per me non aveva senso e che non c’era niente che fosse in grado di riempirmi la vita in modo soddisfacente al di fuori del lavoro.

Un sabato pomeriggio sotto il periodo di Natale del 2008, come tutti gli anni, ero andata a fare un giro alla fiera dell’elettronica. Per inciso, mi stavo riavvicinando piano piano al mondo degli anime e manga, dopo varie vicissitudini successe in passato. Camminavo con lo sguardo intento a cercare qualcosa di utile, quando davanti ai miei occhi apparve una di quelle bancarelle di gadgets che si vedono solitamente alle fiere comics&games. Rimasi imbalsamata di fronte a quella bancarella per alcuni minuti. Mi resi conto di non essere più aggiornata come una volta e la cosa mi infastidì non poco. Allora mi avvicinai al venditore e gli chiesi se avesse qualcosa di “Avatar the last airbender” (in quel periodo ero in fissa con quel cartone animato), ma non essendo ancora molto famoso in Italia non trovai nulla; quindi gli chiesi dove potevo trovare qualcosa, e lui mi mise al corrente di una grande fiera, la più grande in Italia, che si svolgeva durante il ponte dei Santi, e aggiunse il nome, che io ovviamente scordai di lì a poco.

Passarono i mesi e continuai ad appassionarmi sempre di più al mondo degli anime-manga, e un giorno mi tornarono in mente le parole di quell’uomo. Io non ricordavo più il nome della città in cui si svolgeva quella grande fiera, tanto che pensavo fosse “Lecce comics”; dopo varie ricerche ho scoperto che si trattava, invece, di Lucca Comics and Games. Ovviamente non ero certa di riuscire ad andare a quella fiera. Cercavo in continuazione di immaginarmela… non ci riuscivo, ma tutto ciò mi lasciava una bella sensazione e una smisurata curiosità di vedere questa famosa fiera a Lucca.

Un mese prima, non sapevo se saremmo riusciti a partire. Mia madre gufava alla stragrande -.-, come al solito ero al verde e vedevo sempre più lontana la possibilità di partire. Nel frattempo quel barlume di speranza rimaneva acceso durante la ricerca di informazioni utili sull’organizzazione: parcheggi, navette, biglietterie.

Cercando delle informazioni anche su Facebook, scoprii il Cosplay. Non sapevo che potesse esistere una passione così bella! Tutto ciò che credevo fosse “di carta” ora era in carne ed ossa, il sogno di una vita che si realizzava!

Ovviamente anche io volevo fare un cosplay e per l’esattezza Kuroro di Hunter X Hunter, idea che venne bocciata nel giro di 5 minuti da tutta la famiglia e dal mio fidanzato in primo luogo. Alla fine decisi di improvvisare una mezza studentessa giapponese e così si partì alla volta di Lucca Comics.

Ero in paradiso.

Oggettistica di qualsiasi tipo dei miei personaggi preferiti da ogni parte, lo spirito di fangirl si riaccese in me tanto da diventare un fuoco dentro, non sapevo da che parte guardare: fumetti, giochi, manga, ma soprattutto gadgets e un mare di cosplayer. Non riuscivo a calmarmi dall’eccitazione. Non ricordo quante foto ho scattato quel giorno, e al momento di andare via mi sono comportata esattamente come una bambina: non volevo andare via, il mio fidanzato disperato mi trascinava per un braccio mentre piangevo. Me ne andai da Lucca con l’intento di tornare l’anno successivo con in cosplay. E così fu!

Fare Cosplay è stata la cosa più bella e divertente della mia!!

Dopo un po’ tempo, rividi quel signore della bancarella in varie fiere, trovai l’occasione di parlarci e comprare da lui, ma non ho mai trovato il coraggio di dirgli GRAZIE per avermi fatto sapere dell’esistenza di questo fantastico mondo parallelo, che si scontra e fonde alla solita routine della vita di tutti i giorni.

Oggi, dopo poco più di un anno dalla mia prima volta in cosplay, sono contenta di far parte di questo grande gruppo di appassionati e sono entusiasta di poter condividere umilmente con voi questa passione.

hisoka-chan pranza a lucca comics 2009

Il mio pranzo al primo Lucca Comics (2009)